mercoledì 24 maggio 2023

La lunga latitanza di Antonio Mamia

Una storia che si è sempre propagata, grazie alle innumerevoli pubblicazioni cartacee e confermata dal film, riguarda Antonio Mamia. Costui  avrebbe vissuto da latitante per ben 17 anni. Il Mamia era nato nel 1803. Nel 1832, all’età di 29 anni,  si sposò da uomo libero. Negli anni successivi è accertato che non era latitante; qualche tempo prima dell’inizio della faida fu eletto anche consigliere comunale.

Per racimolare 17 anni di latitanza avrebbe dovuto darsi alla macchia all’età di 10 anni circa. Che sia una balla anche questa? 

domenica 11 settembre 2022

Famiglie di una volta

 

Il Costa nel suo romanzo:

“Anton Stefano aveva tre figlie; giovani graziose, avvenenti, ma fra tutte primeggiava per bellezza di forme e gentilezza di modi la Gavina”, il cui vero nome però era Francesca. Le altre due si chiamavano: Leonarda, Lucrezia, Vittoria e Giovanna Maria…

mercoledì 3 agosto 2022

Erudizioni di fine secolo XIX

 

Anche un emerito razzista come A. Niceforo, a suo tempo (1897) ammaliato dalle balle  di Costa, non mancò di esternare le sue allucinazioni:

“Ad Agius, paesello annidato sul monte c’è ancora un povera vecchia, superstite di una guerra mortale che due famiglie s’erano dichiarata e che rimane – unica sopravvissuta – ad attestare il sanguinoso epilogo della strage reciproca delle due famiglie. La vecchia è la fanciulla chiesta in isposa, e poi abbandonata cinquant’anni fa; è la causa della guerra e dello spargimento di sangue. In tutta la Gallura si fa così…”

Chissà chi era il suo pusher…

lunedì 1 agosto 2022

Trama del Film

 Da

https://www.sardegnafilmcommission.it/il-muto-di-gallura-successo-sardegna-film-fresi

Il muto di Gallura ruota intorno alla faida che ebbe luogo nella Gallura di metà Ottocento, tra le famiglie Vasa e Mamia. Causò la morte di oltre 70 persone. Balle

 Bastiano Tansu è un personaggio realmente vissuto, (Vero, ne esiste ancora oggi qualcuno con lo stesso nome.)

Sordomuto dalla nascita. Venne maltrattato ed emarginato (Vero) finché la sua furia e la sua mira prodigiosa non divennero utili alla causa della faida (BALLE).

Pietro Vasa lo trasforma nell’assassino più temuto dell’intera faida (BALLE).

Lo stato e la chiesa procedono per tentativi, spesso maldestri, per arginare l’ondata di terrore. (BALLE, soprattutto per quanto riguarda lo stato)

Nel mentre le due fazioni si consumano a vicenda (BALLE)

le paci di Aggius determinano la fine della faida (BALLE, furono celebrate a Tempio.

Nel Film invece si svolgono in Santu Paulu di Monti, una chiesa che non fa parte della Diocesi di Tempio e Ampurias.


lunedì 18 luglio 2022

Sattinassi era sassarese

Enrico Costa - Il Muto di Gallura, Ed. Tip. Tortu. Tempio 1912, pag. 12

Ogni tanto il diavolo – a quanto asseriscono i vecchi – si affacciava alla rupe; e dopo aver annunziata la sua presenza con un rullo sordo e prolungato, gridava per tre volte rivolto al villaggio:

«Aggius meu, Aggius meu; e candu sarà la dì chi ti zz’aggiu a pultà in buleu?».

Però Costa non riporta la risposta data dagli aggesi a "lu puzzinosu" . Infatti ad Aggius non se la ricorda praticamente quasi nessuno.
Che sia una balla anche questa?

  

sabato 2 luglio 2022

Non è una balla ma è come se lo fosse

Immagine ripresa da; https://www.picclickimg.com/d/l400/pict/153944575229_/Cartolina-Costume-di-San-Vito-Sardegna.jpg



Dopo che nel 1975 fu utilizzata come copertina per una ristampa anastatica del romanzo di Costa, viene  spesso associata al Muto, tanto che molti (troppi) credono che si tratti dell’antico vestito tradizionale di Aggius.

In realtà l’abbigliamento del personaggio rappresentato in questa antica cartolina è lontano anni-luce da quello tipico della Gallura.




lunedì 27 giugno 2022

Una Balla Probabile

 


 

Nel libro di Costa il ferimento di Pietro Vasa viene così descritto: “in un punto ingombro di macchie di lentischio, sostò alquanto per accendere la sua pipa. In quel momento si udirono due spari di fucile”.

Effettivamente il sito (Lat. 40°58'17.48"N; Long.  08°56'00.61"E) è in una zona impervia e boscosa (principalmente leccio e corbezzolo)

Nel film invece il fattaccio avviene in una strada pianeggiante e bella liscia, caratterizzata da evidenti tracce del passaggio di automezzi con pneumatici;

Forse Pietro Vasa si era fermato per aspettare l’autobus, e per ingannare l’attesa non trovò di meglio che tirare fuori una pipona dalla canna lunghissima tipo pellerossa.

Nel verbale d’arresto compilato dai carabinieri il 19 febbraio 1859, nell’elenco del materiale sequestrato al Vasa non vi è alcuna citazione di pipa o tabacco tra gli oggetti suoi personali.

Forse non fumava